Vabbè, pazienza!
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 31-03-2004
Vabbè, pazienza!
Vabbè, pazienza!
Il mio PC deve essersi beccato proprio un virus di merda!
Mio fratello è figlio unico
perché non ha mai trovato il coraggio
di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l’amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe
sul rapido Taranto - Ancona
e non ha mai criticato un film
senza mai prima vederlo
mio fratello è figlio unico
perché è convinto che Chinaglia
non può passare al Frosinone
perché è convinto che nell’amaro benedettino
non sta il segreto della felicità
perché è convinto che anche chi non legge Freud
può vivere cent’anni
perché è convinto che esistono ancora gli sfruttati
malpagati e frustrati
mio fratello è figlio unico
sfruttato represso calpestato odiato
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
deriso frustrato picchiato derubato
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
dimagrito declassato sottomesso disgregato
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
frustrato derubato sottomesso
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
deriso declassato frustrato dimagrito
e ti amo Mario
mio fratello è figlio unico
malpagato derubato deriso disgregato
e ti amo Mario
“Mio fratello è figlio unico” - Rino Gaetano (1976)
W i pantaloni a vita bassa e i tatuaggi!
PS: anche il piercing all’ombelico!
Sbagliando s’impara? Anche no!
Com’è che ancora non l’ho capito? Mai aspettarsi troppo dalle persone!
Eppure a quasi 30 anni dovrei aver imparato qualcosa da queste continue delusioni. O no?
Ma la colpa non è mica delle persone, è mia. Di solito il 98% delle persone con le quali ho a che fare mi sembra ritardato o deficiente, quindi quando “conosco” una persona che penso appartenga al restante 2% tendo a idealizzarne le qualità. Cretino!
Sono contento di non essere un nano e di non essere in spiaggia, perchè col giramento di palle che ho oggi mi andrebbe tutta la sabbia negli occhi!
Un altro mio ex-collega che si sposa! Ma cos’è, una epidemia?
Mah, vebbeh, dovrò per forza comprarmi un completo nuovo, anche perchè gli unici due che ho sono di lana e lui si sposa a luglio… Pare che andare ai matrimoni in bermuda non sia decoroso!
Mi ha scritto una mail per sapere l’indirizzo a cui mandare la partecipazione, ma la prima cosa che mi ha detto è stata:
“Leggo sempre il tuo blog. Ma chi è sta Sorellina? Ma è una gran f**a o un cesso?”
Mio malgrado devo ammettere che è la star del mio blog, la qual cosa dovrebbe spingermi a farmi delle domande…
L’amore ritorna
Perchè Rubini ha dovuto rovinare un bel film con quella cazzo di storia semi-paranormale? Non capisco ma mi adeguo.
Bentivoglio è sempre bravissimo, quasi come in Turnè, anche se quello era uno stato di grazia irripetibile. La Buy come al solito interpreta se stessa, ma almeno lo fa bene. La Mezzogiorno è meravigliosa e isterica: nella scena sul terrazzo, con le scarpe col tacco e le mutande da uomo, è quasi illegale.
Non male neanche il padre di Rubini (il padre di Bentivoglio nel film) e tutto il cast si difende bene. Nel complesso un bel film, anche se come ho già detto tutta quella storia (che non anticipo) secondo me era evitabile.
Voto: @@@ e mezzo
Cioccolato alcolico
Domenica mattina sono stato ad una degustazione di cioccolato. Oltre all’immensa libidine del palato la mattinata è stata allietata da un avvenimento che probabilmente ha segnato per sempre il futuro di un giovane virgulto.
Tra le decine di cioccolatini disposti sui vassoi di vetro ce n’erano anche di ripieni al liquore. L’ignaro minorenne si è avvicinato e con fare vorace ha ingurgitato la leccornia, inconsapevole del contenuto, nella sua lattea innocenza. Una scena un po’ fantozziana, tipo il pomodorino fuori freddo e dentro a 10.000 gradi Fahrenheit: “E questo me lo pappo i…”.
Ahimè non era disponibile una fontana nella quale stemperare la lingua; il giovinetto quindi ha prima attraversato lo spettro dei colori dal rosso, al rosso pompeiano fino al blu tenebra, per poi sputare il bolo sul pavimento e iniziare a tossire convulsamente. La mamma invece di soccorrere il sangue del suo sangue si è limitata a ridere e a guardare il discendente con un atteggiamento del tipo “Eh, un giorno capirai e mi ringrazierai”, evidentemente memore del padre alcolista e teneramente violento, e conscia del fatto che il sangue non è acqua, al massimo è vino rosso!
E’ stato tutto molto bello.
Io: “Vuoi qualcosa da bere?”
Lei: “No, bevo un po’ di quello che prendi tu”
Io: “Vuoi il dolce?”
Lei: “No, ne assaggio un po’ del tuo”
Cazzarola, facciamo così, ne prendiamo due e se il tuo avanza lo finisco io! Uffa!