Umorismo ortofrutticolo
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 28-07-2005
Una rapa rossa entra in banca con sua figlia:
"Mani in alto, questa è una rapina!"
Da lunedì…
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 28-07-2005
I nati stanchi mi capiranno
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 26-07-2005
Body Bouncer
Consiglio anche il video, un po’ pesante (6.4 MB) ma interessante… :)
Souvenir
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 21-07-2005
Ieri sera ho fatto l’ultima cena con i miei amici bolognesi, a base di crescentine e tigelle (ne sto ancora risentendo…).
I simpaticoni hanno pensato bene di regalarmi un souvenir di Bologna, molto simile a quello qui a fianco, ma molto molto più trash!
Il problema ora è che devo trovare assolutamente un centrino da metterci sotto. L’ideale posizionamento poi sarebbe sopra un vecchio televisore con lo schermo bombato, tipo un Grundig del ‘73 (ottima annata per le TV).
And now something completely different
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 21-07-2005
Schhhhhhhh! Diciamolo piano ma… che stiano per dire/fare qualcosa di sinistra?
A Berlino che tempo fa?
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 20-07-2005
Certo iniziare un lavoro a Milano il 1° di agosto non è proprio il massimo, lo so!
Però se ti mandano una settimana a Berlino già le cose migliorano considerevolmente… :)
Se qualcuno conosce la città ed ha qualche consiglio da darmi sono tutto orecchie.
Frasi celebri
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 18-07-2005
Ogni tanto anche agli sportivi, anche se raramente ai calciatori, capita di dire frasi geniali. Questa è di Babe Ruth, mitico giocatore di baseball statunitense, tanto amato che quando il suo record di fuoricampo fu battuto la gente fischiò il nuovo detentore invece di applaudirlo:
"I have only one superstition. I touch all the bases when I hit a home run"
W i consulenti
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 18-07-2005
Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.
Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management diede una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità.
L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato. La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato. Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.
Senza parole
Posted by Matte0 | Posted in Onan (old blog) | Posted on 14-07-2005
Silvio dixit:
Vede un’Italia dominata dal benessere. Un paese dove gli imprenditori "fanno utili", dove "autostrade e ristoranti sono pieni", dove circolano "auto di lusso". E dove, assicura Silvio Berlusconi: "In classe di mio figlio i ragazzi hanno due telefonini a testa". E’ per questo che "bisogna essere ottimisti",perchè l’Italia è un paese "che vive nel benessere".
Mi viene da piangere…

