Perchè non possiamo essere cristiani
Posted by Matteo | Posted in Books | Posted on 28-08-2007
Non c’era certo bisogno che me lo dicesse Odifreddi che non si poteva essere cristiani (e tantomento cattolici), ma il libro comunque merita sia per l’ironia dell’autore, che io apprezzo molto, sia per alcuni dettagli veramente agghiaccianti.
L’autore smonta sistematicamente praticamente tutti i dogmi e i precetti della chiesa, rendendo evidenti come questi non siano in alcun modo legati alle scritture, le quali a loro volta sono in maniera molto evidente un’accozzaglia di scritti di epoche ed autori diversi.
Non parliamo poi dei papi, del clero e di Padre Pio…
Una battuta:
“ovviamente non si deve fare di tutta l’erba un fascio, anche se la chiesa in passato ha fatto con ogni fascio un concordato”
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Mi dispiace ma questa volta il caro Piergiorgio che pure ho apprezzato in altri contesti non mi ha per niente soddisfatto. il libro si legge facilmente (Piergiogio sa scrivere e farsi leggere) ma questa volta cade nello stesso errore di cui si fa forte per accusare di non-verità Gesù Cristo e la chiesa cattolica. Troppa saccenza e pretestuosità. E’ evidente lo sforzo compiuto per spiegare il tutto secondo il proprio obbiettivo e punto di vista da ATEO. Beh caro Piergiorgio nessuno ti vieta di essere ATEO ma perché la fede in un DIO debba essere in contrasto con la ragiore non riesco a capirlo né tu riesci a dimostrarlo. Si lo sappiamo la Chiesa ha avuto tanti torti e fatto e continua a fare tanti errori ma nonostante tutto é ancora viva dopo 2000 anni … vorrà dire pure qualcosa. Gli errori della Chiesa discendono proprio dalla sua umanità. E la storicità del Cristo? Ormai é un dato acquisito! Eppoi ormai anche la fisica quantistica sta riscoprendo una trascendenza delle cose (leggassi il TAO della fisica di Capra) che lascia pensare!
Allora lascia a noi la nostra la fede e a te la tua sperando che ti basti.
Ciao Klock, a mio parere Odifreddi dimostra anche che questa presunta storicità “del Cristo”, come dici tu, non è affatto un dato acquisito, tutt’altro.
In ogni caso mi pare evidente il contrasto insanabile tra il credere in un qualsiasi dio ed essere razionale. O credo alla scienza o credi che Dio abbia preso il fango, ci abbia soffiato e abbia creato adamo ed eva…
poi ognuno può credere nel dio che vuole, ci mancherebbe altro, ma che pretenda di essere razionale questo no :)
in ogni caso io sono per la libertà di culto, ma sono anche per la separazione tra stato e chiesa e per la non interferenza della chiesa negli affari politici, cosa che ahimè è lontana dall’avvenire, almeno in Italia
Ciao Matteo, grazie per la tua risposta.
Sai penso dalla mia esperienza che credere in un dio ed essere razionale sia proprio l’essenza a cui anela un uomo.
Con tutto il rispetto, non voglio ragionare in termini di “giochi con il fango” fatti da un qualsiasi dio. Ti dico questo poichè per il mio background culturale e per il lavoro che faccio mi ritengo molto razionale. Ma sai quando ho iniziato a fare un bel mix tra razionalità e spiritualià? Quando non sono riuscito a dare una spiegazione razionale al dolore, al dolore che ho provato sulla mia pelle.Ecco li ho veramente avuto bisogno di un dio, di Dio, che credimi mi ha dato risposte molto razionali e concrete.
Grazie del semplice ma bel confronto che mi offri con il tuo blog.
ovviamente non mi permetto di entrare nel tuo personale, ma dubito fortemente che le risposte razionali e concrete siano arrivata da dio. credo invece che siano arrivate da te stesso…
e già il fatto che tu abbia detto che hai “avuto bisogno di un dio” dice che non è per nulla razionale ma una semplice soluzione per dare un nome alle cose o trovare una spiegazione, che tutto può essere tranne che razionale
Sai il fatto è che da molte esperienze mi sono creato la convinzione che l’uomo non sia affatto 100% razionale. Quello che un uomo prova e fa quando è innamorato o quando prova un forte dolore… beh non è riuscito a spiegarmelo ancora nessuna scienza :-).
Non ho apprezzato il punto di vista del libro di cui sopra, in quanto Piergiorgio parte dal presupposto di un Dio giudice. Ebbene la storia ma anche le esperienze di molti uomini raccontano invece di un Dio che Ama. Credimi, sarà irrazionale e “una semplice soluzione per dare un nome alle cose” ma sapere che c’e’ qualcuno che ti Ama quando non ne hai più…beh a me a fatto stare molto bene, cambiando le cose prima di tutto dentro di me in una maniera ripeto assolutamente irrazionale.
“cambiando le cose prima di tutto dentro di me in una maniera ripeto assolutamente irrazionale”
vedi che alla fine siamo d’accordo :)
Interessante il libro di Odifreddi, anche se riporta fatti e pensieri ormai consolidati sulle gerarchie cattoliche romane e sulla loro sete di potere, sia esso morale, politico ed economico. Ma tant’è: la chiesa cattolica romana mica è stata fondata da Gesù, né persegue il suo insegnamento. A parte le molteplici superstizioni e la buonafede, quando mai un dio ha bisogno di un suo rappresentante in terra o di mediatori? Gesù era un ebreo osservante, ma ricco di sensibilità umana, di coraggio, di anelito celeste, di pietà verso i disgraziati travolti dal male naturale o dalla prepotenza degli uomini … Amava insomma gli uomini, e predicava che l’uomo non è fatto per il sabato, predicava cioè esattamente il contrario di quanto predicano i gerarchi vaticani. Troppo buono, Gesù, e troppo misericordioso verso i propri simili e troppo povero … Amo Gesù per questo, e mi definisco cristiano per questo. Ma Gesù ci salvi da Ratzinger e company, e preghi anche per Odifredddi affinché non venga messo in croce o al rogo: un’amica cattolica osservante mi ha scandito rabbiosa che i dirigenti dei giornali e delle televisioni dovrebbero impedirgli appunto di parlare. Invochiamo Gesù perché preghi per la libertà di Odifreddi e di tutte le persone che amano il prossimo quanto o più di sé stesse con animo candido, senza secondi fini, senza cioè profittare delle fragilità umane, delle angosce riguardo alla morte e dell’ignoranza.
ciao giuseppe, sono contento che tu sia per la libertà di espressione e avverso al clero, ma non capisco come fai ad “amare gesù”… cosa significa? come si fa ad amare una proiezione di se stessi palesemnete consolatoria? e soprattutto, non posso davvero credere che tu sia convinto che serva davvero a qualcosa invocare gesù affinchè preghi per qualcosa… bah, sono perplesso, ma comunque sarei contento se i cattolici italiani fossero illuminati quanto lo sei tu e capissero che la religione è una sfera privata, che non si può imporre a chiunque